Nel Pdl contestano al direttore generale la gag di Luca e Paolo sul Cavaliere e Fini
Rai, Masi a rischio per la satira a Sanremo
Possibili nuovi incarichi per il dg Rai. E per sostituirlo spunta il nome di Novari, di 3 Italia
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Rai, Masi a rischio per la satira a Sanremo
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ROMA - La Rai è imprevedibile. Nelle aziende tradizionali si allontana un top manager dopo un insuccesso. A viale Mazzini può capitare che il direttore generale rischi di dover traslocare dopo uno dei Festival di Sanremo di maggior successo di pubblico (e in parte anche di critica) degli ultimi tempi. Mauro Masi non dovrà fronteggiare nei prossimi giorni un problema legato agli ottimi ascolti Rai. Ma potrebbe pagare il prezzo del duetto del «Ti sputtanerò» cantato martedì 15 scorso da Luca e Paolo e interamente dedicato al duello politico Berlusconi-Fini («Ti sputtanerò, con certi filmini che darò alla Boccassini dove ci sei tu e le mostrerò donne sopra i cubi e ci metto pure Ruby e ti fotterò». «Ti sputtanerò, sarà un po' il mio tarlo con la casa a Montecarlo dei parenti tuoi». «Ti sputtanerò, farò l'inventario con Noemi e la D'Addario dei festini tuoi»...)
Silvio Berlusconi sarebbe andato su tutte le furie. Traccia visibile del malcontento del presidente del Consiglio, la gelida dichiarazione di Antonio Verro, consigliere di amministrazione Rai, vicinissimo a Berlusconi: «Una satira politica da televisione commerciale non adatta ad una platea così vasta ed eterogenea come quella del Festival che fa servizio pubblico. Il direttore generale mi ha dato rassicurazioni sul fatto che le questioni che in questi giorni hanno interessato la direzione artistica del Festival verranno portate all'attenzione del prossimo consiglio di amministrazione». Proprio quel passaggio, una richiesta esplicita di chiarimenti a Masi, prefigura il clima che si respirerà domani, giovedì in Cda. Chi è vicino a Berlusconi (secondo il tam tam di viale Mazzini si tratterebbe soprattutto del ministro Paolo Romani) avrebbe considerato l'episodio sanremese la goccia capace di far traboccare il vaso del malcontento verso Masi.
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