Giappone, emergenza nucleare: "Possibili danni al nocciolo"
L’allarme lanciato dal direttore generale della'Aiea. Il ministro degli esteri giapponese non esclude conseguenze per la popolazione. Pericolo radioattività anche a Tokyo. L’ambasciatore italiano consiglia di lasciare la Capitale. VIDEO, FOTO, SPECIALE
| 15 marzo, 2011 |
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Terremoto in Giappone: tutte le foto
Il video dell'onda anomala
Nucleare: allarme radiazioni. Quali rischi ci sono?
(in fondo al pezzo tutti i video dal Giappone)
Mentre nelle zone colpite dal sisma il bilancio delle vittime continua a salire (guarda nel video in alto le immagini di Miyagi dove i corpi ritrovati sarebbero 6000) e nuove violente scosse di terremoto sono state avvertite nella regione di Tokyo, due altre esplosioni si sono verificate nella centrale atomica di Fukushima 1, situata 250 chilometri a nord-est della Capitale. E la paura continua a crescere. Il ministro degli Esteri giapponese, Takeaki Matsumoto, ha affermato che le radiazioni dovute all'incidente nel reattore n.4 della centrale di Fukushima potrebbero essere "dannose per la salute" della popolazione.
E ad aumentare l'allerta sono le dichiarazioni del capo dell'Agenzia Intrenazionale per l'Energia Atomica, secondo cui ci potrebbero essere danni limitati al nocciolo del reattore numero 2 della centrale nucleare di Fukushima
Yukiya Amano, direttore generale della'Aiea, ha detto nel corso di una conferenza stampa che c'è una "possibilità di danni al nocciolo" al reattore numero 2. "Il danno è stimato inferiore al 5%". Amano ha anche detto che gli ultimi sviluppi della crisi in Giappone sono preoccupanti, ma che ritiene ancora che la situaizone sia diversa da quella del disastro di Chernobyl, nel 1986.
L'ambasciatore italiano consiglia di lasciare Tokyo - "Chi non ha impellenze vere lasci Tokyo" per rientrare in Italia o almeno per spostarsi più a sud in Giappone. E' il consiglio ai connazionali che lancia l'ambasciatore italiano Vincenzo Petrone (intervistato da SkyTG24, guarda il video) secondo il quale al momento "non vi è un'emergenza acuta ma la situazione potrebbe cambiare nel giro delle prossime 48 ore" sia per l'aggravarsi del problema alla centrale di Fukushima che per mutamenti meteorologici, uno scenario che potrebbe far diventare serio e pericoloso il rischio di contaminazione da radiazioni anche nella capitale nipponica. "Prendersi qualche giorno lontano da Tokyo - afferma Petrone - è positivo e utile".
Le esplosioni nella centrale nucleare - Cresce intanto l'allarme nucleare per le due esplosioni: la prima si è verificata nel reattore numero due, l'altra nel reattore numero quattro, dove si è sviluppato un incendio, estinto solo dopo qualche tempo. Benché il reattore numero quattro fosse fermo, secondo il portavoce del governo giapponese, Yukio Edano, "il combustibile nucleare spento si è surriscaldato, generando idrogeno e innescandone l'esplosione". La società Tepco, che gestisce la centrale, non riesce a versare acqua nel bacino di stoccaggio per il combustibile nucleare esaurito presente all'interno del reattore numero 4.
Sono dunque quattro su sei i reattori dell'impianto nei quali si sono verificati scoppi di ingenti proporzioni: altrettanto era infatti già avvenuto al numero uno e al numero tre, rispettivamente sabato 12 e lunedì 14 marzo. Le autorità hanno avvertito che il livello delle radiazioni intorno alla centrale è ormai diventato nocivo per la salute e, benché fossero già stati evacuati gli abitanti all'interno di una zona di esclusione di 20 chilometri dalla centrale, il premier nipponico Naoto Kan, in una conferenza alle 11 del mattino in Giappone (nella notte in Italia) ha invitato a rimanere chiusi in casa anche coloro che risiedono entro una fascia di ulteriori 10 chilometri dal limite della zona di esclusione.
Livelli anomali di radioattività sono inoltre stati registrati a Tokyo, ma un rappresentante dell'amministrazione metropolitana, Sairi Koga, ha precisato che non sono considerati tali da nuocere al corpo umano. Fonti municipali hanno riferito in effetti che in mattinata è stata rilevata una quantità di radiazioni superiore alla norma ma non particolarmente elevata, sebbene comunque venti volte superiore a quella che si era registrata il giorno prima.
E la giornata nera si estende anche alla finanza: la Borsa nipponica è precipitata giù con il Nikkei che ha chiuso a -10,55% ma che in corso di seduta era caduto fino a -14. Per sostenere i listini, il governo di Tokyo potrebbe intervenire direttamente sul mercato comprando delle azioni
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