Giappone, i dispersi potrebbero essere 20mila
Così le stime più aggiornate solo per la prefettura di Miyagi. Intanto si lotta per spegnere i reattori di Fukushima. Gli elicotteri costretti a lasciare l'area per le radiazioni. LO SPECIALE: VIDEO E FOTO
| Parole Chiave |
| terremoti giappone terremoto giappone nucleare fukushima 16-03-2011 tg24 mondo |
Tsunami Giappone: news, foto e video. Lo speciale
Terremoto in Giappone: tutte le foto
Nucleare: allarme radiazioni. Quali rischi ci sono?
Un cane veglia il compagno ferito: IL VIDEO
(in fondo al pezzo tutti i video dal Giappone)
Sono probabilmente almeno 20mila le persone disperse nella prefettura nord-orientale di Miyagi in seguito al sisma e allo tsunami che hanno devastato il Giappone venerdì. Lo riferiscono le autorità locali citate dalla Kyodo. Il sindaco di Ishinomaki, una città costiera di 160mila abitanti, ha dichiarato che potrebbero essere 10mila i suoi concittadini dispersi, mentre le autorità della città portuale di Minamisanriku, nella stessa prefettura, hanno fornito un bilancio di almeno 10mila dispersi dopo lo tsunami. La città contava 17mila abitanti prima della tragedia. La prefettura di Miyagi, dove si trova tra l'altro la città di Sendai, è la zona più colpita dallo tsunami.
La crisi della centrale di Fukushima - Numeri che si vanno ad aggiungere ai 4mila morti e centinaia di migliaia di persone rimaste senza casa. Alla distruzione del terremoto e dello tsunami, però, si aggiunge l'incubo atomico.
La crisi nucleare ha infatti sfiorato la catastrofe martedì 15 marzo dopo tre esplosioni e due incendi nei reattori 2 e 4 della centrale atomica di Fukushima Daiichi, gravemente danneggiata dal doppio disastro di venerdì scorso. Ad essere colpito per primo è stato il numero 2. Poi, inaspettatamente, il numero 4, dove almeno due dipendenti sono dati per dispersi. Ora, però, a preoccupare è il reattore numero 3, dal quale si è alzata una nuova nube di fumo.
Allarme nucleare - Un allarme di "emergenza nucleare" è stato lanciato per dieci regioni dello spazio aereo tra Giappone, Alaska, Russia, Cina, Corea del Nord e del Sud. L'allarme radioattività riguarda nello specifico "le regioni aeree di Fukuoka, Manila, Taipei, Shanghai, Incheon, Pyongyang, Vladivostok, Khabarovsk, Yuzhno-Sakhalinsk, Anchorage". Nell'avviso pubblicato sul sito operativo di Eurocontrol si ricorda anche il divieto assoluto di sorvolo disposto in un raggio di 30 chilometri attorno alla centrale di Fukushima.
Gli elicotteri non riescono ad avvicinarsi alla centrale - Gli elicotteri delle Forze di autodifesa, l'esercito giapponese, si sono levati in volo per versare dall'alto acqua sui reattori della centrale nucleare di Fukushima, che rischiano la fusione del nocciolo. Ma dopo qualche ora hanno sospeso le operazioni a causa delle forti radiazioni, senza essere riusciti a riversare sulla centrale il carico.
In precedenza, un altro incendio aveva provocato l' innalzamento del livello di radioattività nella centrale costringendo all'evacuazione anche i 50 tecnici rimasti a cercare di riprendere il controllo della situazione a rischio delle loro vite. I tecnici, ha affermato l'agenzia Kyodo, sono in seguito rientrati nella centrale. Il portavoce governativo Yukio Edano ha affermato che le radiazioni nella zona di pericolo di 30 chilometri dalla centrale si sono fortemente abbassate.
Guarda il video degli elicotteri in volo
Secondo l'agenzia di stampa Kyodo è improbabile che il reattore numero 3 abbia riportato danni gravi. Il Dipartimento della polizia giapponese inoltre sta pensando di impiegare uno speciale cannone ad acqua collegato a un'autocisterna per raffreddare la vasca di contenimento del combustibile spento nel reattore 4.
Il messaggio dell'imperatore - La drammaticità della situazione è stata sottolineata dal discorso televisivo senza precedenti dell'imperatore Akihito, che si è detto "profondamente preoccupato" dalla crisi nucleare, i cui sviluppi, ha detto, sono imprevedibili. "Spero dal profondo del cuore che le persone, tenendosi per mano, si trattino con compassione e superino questi momenti difficili", ha detto l'imperatore 77enne. (GUARDA IL DISCORSO)
Già evacuate 185mila persone nella zona entro 20 km - Quattro dei sei reattori di Fukushima Daiichi risultano a questo punto danneggiati. Inoltre il portavoce del governo, Yukio Edano, ha affermato che anche i reattori 5 e 6 (anche questi erano spenti quando c'è stato il terremoto) danno segni di surriscaldamento.
Sono 185.000 le persone finora evacuate nella zona compresa entro 20 chilometri dalla centrale. A quanto si apprende da fonti italiane, l'evacuazione nel raggio di 20 chilometri è stata completata martedì, mentre nell'area compresa fra 20 e 30 chilometri le autorità locali raccomandano alla popolazione di restare al chiuso (guarda la mappa del New York Times) e di lavarsi spesso. In seguito, la televisione Nhk ha cominciato a trasmettere istruzioni dettagliate, tra cui quella di non stendere all'esterno i panni lavati. Nel frattempo sono state distribuite alla popolazione 260.000 dosi di iodio stabile, ma il governo non ne ha ancora prescritto di assumerle.
Gli esperti: non è una nuova Chernobyl - Gli esperti continuano a essere unanimi nell'affermare che i reattori giapponesi sono infinitamente più sofisticati di quello che esplose a Chernobyl, in Ucraina, nel 1986, nel disastro che tutti oggi ricordano. Intervistato dal New York Times, il professor Frank N.von Hippel dell'Università di Princeton ha accennato all'incidente di Three Mile Island (Usa, 1979). "Allora tutti erano concentrati su un reattore - ha detto - Qui i responsabili devono lavorare contemporaneamente su più reattori contemporaneamente".
La Ue parla di apocalisse - La tragedia in Giappone è "un'apocalisse" dal momento che le autorità locali hanno praticamente perso il controllo della centrale di Fukushima. A evocare il peggio è stato il commissario Ue per l'Energia, Guenther Oettinger che, da Bruxelles dove è intervenuto al Parlamento europeo, non ha escluso "che si possano verificare altri incendi ed esplosioni nelle prossime ore.
Intanto, l'ambasciatore italiano Vincenzo Petrone (intervistato da SkyTG24, guarda il video) consiglia ai connazionali di lasciare Tokyo.
Alitalia operativa su Osaka con tariffe speciali - Per quanto riguarda i nostri connazionali nel Paese, la Farnesina fa sapere che Alitalia continua ad operare con piena capacità con 14 voli alla settimana sul Giappone anche se da oggi i voli sono concentrati per ragioni tecniche sullo scalo internazionale di Osaka (e non più quindi anche su Tokyo). Il ministero degli Esteri fa sapere inoltre che è stata introdotta la possibilità di acquistare biglietti di sola andata senza prenotazione, usufruendo di una speciale tariffa agevolata istituita per l'occasione. Possibili rinforzi dei voli, inoltre potranno essere attuati se necessario.
E la terra continua a tremare - Un'ennesima scossa di assestamento ha investito intanto la prefettura orientale giapponese di Chiba, che si estende a est di Tokyo: lo ha reso noto il Centro di Controllo Sismico degli Stati Uniti, secondo cui il movimento tellurico ha raggiunto un'intensità di 6,0 gradi sulla scala aperta Richter, dunque una potenza sufficiente a far tremare e oscillare i grattacieli nella capitale nipponica. Non si sono comunque registrati feriti né ulteriori danni materiali. L'epicentro è stato localizzato a una profondità di 25 chilometri sotto al fondale dell'Oceano Pacifico e 96 chilometri a est di Tokyo.
Terremoto in Giappone: tutte le foto
Nucleare: allarme radiazioni. Quali rischi ci sono?
Un cane veglia il compagno ferito: IL VIDEO
(in fondo al pezzo tutti i video dal Giappone)
Sono probabilmente almeno 20mila le persone disperse nella prefettura nord-orientale di Miyagi in seguito al sisma e allo tsunami che hanno devastato il Giappone venerdì. Lo riferiscono le autorità locali citate dalla Kyodo. Il sindaco di Ishinomaki, una città costiera di 160mila abitanti, ha dichiarato che potrebbero essere 10mila i suoi concittadini dispersi, mentre le autorità della città portuale di Minamisanriku, nella stessa prefettura, hanno fornito un bilancio di almeno 10mila dispersi dopo lo tsunami. La città contava 17mila abitanti prima della tragedia. La prefettura di Miyagi, dove si trova tra l'altro la città di Sendai, è la zona più colpita dallo tsunami.
La crisi della centrale di Fukushima - Numeri che si vanno ad aggiungere ai 4mila morti e centinaia di migliaia di persone rimaste senza casa. Alla distruzione del terremoto e dello tsunami, però, si aggiunge l'incubo atomico.
La crisi nucleare ha infatti sfiorato la catastrofe martedì 15 marzo dopo tre esplosioni e due incendi nei reattori 2 e 4 della centrale atomica di Fukushima Daiichi, gravemente danneggiata dal doppio disastro di venerdì scorso. Ad essere colpito per primo è stato il numero 2. Poi, inaspettatamente, il numero 4, dove almeno due dipendenti sono dati per dispersi. Ora, però, a preoccupare è il reattore numero 3, dal quale si è alzata una nuova nube di fumo.
Allarme nucleare - Un allarme di "emergenza nucleare" è stato lanciato per dieci regioni dello spazio aereo tra Giappone, Alaska, Russia, Cina, Corea del Nord e del Sud. L'allarme radioattività riguarda nello specifico "le regioni aeree di Fukuoka, Manila, Taipei, Shanghai, Incheon, Pyongyang, Vladivostok, Khabarovsk, Yuzhno-Sakhalinsk, Anchorage". Nell'avviso pubblicato sul sito operativo di Eurocontrol si ricorda anche il divieto assoluto di sorvolo disposto in un raggio di 30 chilometri attorno alla centrale di Fukushima.
Gli elicotteri non riescono ad avvicinarsi alla centrale - Gli elicotteri delle Forze di autodifesa, l'esercito giapponese, si sono levati in volo per versare dall'alto acqua sui reattori della centrale nucleare di Fukushima, che rischiano la fusione del nocciolo. Ma dopo qualche ora hanno sospeso le operazioni a causa delle forti radiazioni, senza essere riusciti a riversare sulla centrale il carico.
In precedenza, un altro incendio aveva provocato l' innalzamento del livello di radioattività nella centrale costringendo all'evacuazione anche i 50 tecnici rimasti a cercare di riprendere il controllo della situazione a rischio delle loro vite. I tecnici, ha affermato l'agenzia Kyodo, sono in seguito rientrati nella centrale. Il portavoce governativo Yukio Edano ha affermato che le radiazioni nella zona di pericolo di 30 chilometri dalla centrale si sono fortemente abbassate.
Guarda il video degli elicotteri in volo
Secondo l'agenzia di stampa Kyodo è improbabile che il reattore numero 3 abbia riportato danni gravi. Il Dipartimento della polizia giapponese inoltre sta pensando di impiegare uno speciale cannone ad acqua collegato a un'autocisterna per raffreddare la vasca di contenimento del combustibile spento nel reattore 4.
Il messaggio dell'imperatore - La drammaticità della situazione è stata sottolineata dal discorso televisivo senza precedenti dell'imperatore Akihito, che si è detto "profondamente preoccupato" dalla crisi nucleare, i cui sviluppi, ha detto, sono imprevedibili. "Spero dal profondo del cuore che le persone, tenendosi per mano, si trattino con compassione e superino questi momenti difficili", ha detto l'imperatore 77enne. (GUARDA IL DISCORSO)
Già evacuate 185mila persone nella zona entro 20 km - Quattro dei sei reattori di Fukushima Daiichi risultano a questo punto danneggiati. Inoltre il portavoce del governo, Yukio Edano, ha affermato che anche i reattori 5 e 6 (anche questi erano spenti quando c'è stato il terremoto) danno segni di surriscaldamento.
Sono 185.000 le persone finora evacuate nella zona compresa entro 20 chilometri dalla centrale. A quanto si apprende da fonti italiane, l'evacuazione nel raggio di 20 chilometri è stata completata martedì, mentre nell'area compresa fra 20 e 30 chilometri le autorità locali raccomandano alla popolazione di restare al chiuso (guarda la mappa del New York Times) e di lavarsi spesso. In seguito, la televisione Nhk ha cominciato a trasmettere istruzioni dettagliate, tra cui quella di non stendere all'esterno i panni lavati. Nel frattempo sono state distribuite alla popolazione 260.000 dosi di iodio stabile, ma il governo non ne ha ancora prescritto di assumerle.
Gli esperti: non è una nuova Chernobyl - Gli esperti continuano a essere unanimi nell'affermare che i reattori giapponesi sono infinitamente più sofisticati di quello che esplose a Chernobyl, in Ucraina, nel 1986, nel disastro che tutti oggi ricordano. Intervistato dal New York Times, il professor Frank N.von Hippel dell'Università di Princeton ha accennato all'incidente di Three Mile Island (Usa, 1979). "Allora tutti erano concentrati su un reattore - ha detto - Qui i responsabili devono lavorare contemporaneamente su più reattori contemporaneamente".
La Ue parla di apocalisse - La tragedia in Giappone è "un'apocalisse" dal momento che le autorità locali hanno praticamente perso il controllo della centrale di Fukushima. A evocare il peggio è stato il commissario Ue per l'Energia, Guenther Oettinger che, da Bruxelles dove è intervenuto al Parlamento europeo, non ha escluso "che si possano verificare altri incendi ed esplosioni nelle prossime ore.
Intanto, l'ambasciatore italiano Vincenzo Petrone (intervistato da SkyTG24, guarda il video) consiglia ai connazionali di lasciare Tokyo.
Alitalia operativa su Osaka con tariffe speciali - Per quanto riguarda i nostri connazionali nel Paese, la Farnesina fa sapere che Alitalia continua ad operare con piena capacità con 14 voli alla settimana sul Giappone anche se da oggi i voli sono concentrati per ragioni tecniche sullo scalo internazionale di Osaka (e non più quindi anche su Tokyo). Il ministero degli Esteri fa sapere inoltre che è stata introdotta la possibilità di acquistare biglietti di sola andata senza prenotazione, usufruendo di una speciale tariffa agevolata istituita per l'occasione. Possibili rinforzi dei voli, inoltre potranno essere attuati se necessario.
E la terra continua a tremare - Un'ennesima scossa di assestamento ha investito intanto la prefettura orientale giapponese di Chiba, che si estende a est di Tokyo: lo ha reso noto il Centro di Controllo Sismico degli Stati Uniti, secondo cui il movimento tellurico ha raggiunto un'intensità di 6,0 gradi sulla scala aperta Richter, dunque una potenza sufficiente a far tremare e oscillare i grattacieli nella capitale nipponica. Non si sono comunque registrati feriti né ulteriori danni materiali. L'epicentro è stato localizzato a una profondità di 25 chilometri sotto al fondale dell'Oceano Pacifico e 96 chilometri a est di Tokyo.
Nessun commento:
Posta un commento