Giappone, si combatte per spegnere i reattori di Fukushima
Gli elicotteri che trasportavano acqua non sono riusciti a sorvolare l'area della centrale nucleare, per via dell'alto livello di radioattività. Si pensa a uno speciale cannone ad acqua collegato a un'autocisterna per raffreddare la vasca del reattore 4
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Terremoto in Giappone: tutte le foto
Il video dell'onda anomala
Nucleare: allarme radiazioni. Quali rischi ci sono?
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Almeno 4mila morti, 7mila dispersi e centinaia di migliaia di persone rimaste senza casa. Sono i numeri della tragedia che si è abbattuta sul Giappone. Alla distruzione del terremoto e dello tsunami, però, si aggiunge l'incubo atomico.
La crisi nucleare ha infatti sfiorato la catastrofe martedì 15 marzo dopo tre esplosioni e due incendi nei reattori 2 e 4 della centrale atomica di Fukushima Daiichi, gravemente danneggiata dal doppio disastro di venerdì scorso. Ad essere colpito per primo è stato il numero 2. Poi, inaspettatamente, il numero 4, dove almeno due dipendenti sono dati per dispersi. Ora, però, a preoccupare è il reattore numero 3, dal quale si è alzata una nuova nube di fumo.
Gli elicotteri non riescono ad avvicinarsi alla centrale - Gli elicotteri delle Forze di autodifesa, l'esercito giapponese, si sono levati in volo per versare dall'alto acqua sui reattori della centrale nucleare di Fukushima, che rischiano la fusione del nocciolo. Ma dopo qualche ora hanno sospeso le operazioni a causa delle forti radiazioni, senza essere riusciti a riversare sulla centrale il carico.
In precedenza, un altro incendio aveva provocato l' innalzamento del livello di radioattività nella centrale costringendo all'evacuazione anche i 50 tecnici rimasti a cercare di riprendere il controllo della situazione a rischio delle loro vite. I tecnici, ha affermato l'agenzia Kyodo, sono in seguito rientrati nella centrale. Il portavoce governativo Yukio Edano ha affermato che le radiazioni nella zona di pericolo di 30 chilometri dalla centrale si sono fortemente abbassate.
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