Corona come un ladro in casa Scazzi
offre 100mila euro alla mamma di Sara
La donna spaventata. "Incursione" interrotta da giornalista
di "Quarto Grado". Protestano gli avvocati. Arrivano i carabinieri
TARANTO - Fabrizio Corona ne ha combinata un'altra, in linea con lo show dell'orrore di Avetrana. Il fotografo dei vip, già incappato in Vallettopoli e in altre indagini penali, oggi si è introdotto da una finestra in casa Scazzi spaventando Concetta.
Era l'ora di pranzo. La mamma di Sarah, la 15enne uccisa dallo zio Michele e dalla cugina Sabrina il 26 agosto scorso e scaraventata in un pozzo, era sola: alla vista dell'uomo si è spaventata, è rimasta pietrificata. «E tu che ci fai qui?, ha chiesto a Corona senza neppure riconoscerlo. Il fotografo le ha sorriso e le ha domandato: 'Come, non mi hai riconosciuto?'.
Ha quindi chiesto un bicchiere d'acqua e, mentre Concetta glielo versava, ha posizionato sul tavolo un registratore che poi è stato costretto a rimettere in tasca dopo le proteste della donna. Ha spiegato che voleva realizzare un'intervista per alcuni settimanali e ha detto di essere pronto ad offrire alla mamma della povera Sarah 50-100mila euro.
Per entrare in casa, dopo aver suonato due-tre volte inutilmente, ha aperto una porta di servizio, che si trova accanto all'ingresso principale, ha percorso un corridoio interno e ha scavalcato una finestra. Unica testimone dell'incursione del paparazzo più famoso d'Italia è la giornalista di 'Quarto Grado' Filomena Rorro, che pochi minuti dopo l'arrivo di Corona ha suonato a casa Scazzi perchè aveva un appuntamento con Concetta.
«Attorno alle 13.30 - racconta la Rorro - ho suonato alla porta e ho sentito una voce maschile che mi chiedeva: 'Chi è?'. Lo stesso uomo mi ha aperto la porta e ho riconosciuto in lui Fabrizio Corona: indossava un felpa con cappuccio e un jeans. Concetta, appena mi ha visto, mi ha detto: 'Lo vedi, mi ha invaso la casa, è entrato dalla finestra' ...».
«Sulle scale che portano all'abitazione della famiglia Scazzi - descrive la giornalista - c'erano molte tracce di fango, fatto questo che mi fa pensare che Corona sia andato prima a fotografare il pozzo in cui fu nascosto il corpo di Sarah, nelle campagne di Avetrana, in contrada Mosca».
Una volta entrato nell'appartamento Corona è stato visto da Concetta, che è rimasta terrorizzata. Il fotografo si è quindi giustificato dicendo di voler solo realizzare un'intervista. Fuori da casa di Concetta è rimasto un fotografo che ha detto all'operatore di Mediaset, riferendosi a Corona: «Speriamo che si ricordi di accendere il registratore».
I legali della famiglia di Sarah Scazzi, Valter Biscotti e Nicodemo Gentile, hanno invitato Concetta a sporgere denuncia per violazione di domicilio e condannano «la vigliaccheria, la volgarità, l'essere così spregevoli nei confronti del rispetto delle persone da parte del già giudicato Fabrizio Corona» e «chiedono speranzosi che prima o poi il fotografo torni ad abitare le patrie galer
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