La polizia algerina ferma la marcia dei giovani
Scontri tra le forze dell'ordine e i manifestanti nella capitale. I movimenti per la difesa della democrazia: "Il Paese sarà liberato".
La polizia ad Algeria
FERITO UN DEPUTATO. Mohammed Khendek, deputato dell'Rcd di Tipaza, cittadina a sessanta chilometri ad est di Algeri, è stato ferito durante i tafferugli scoppiati fra la polizia e i manifestanti. L'uomo è svenuto dopo essere stato colpito da alcune manganellate ed è stato soccorso dalla protezione civile. "Ecco la revoca dello stato d'emergenza di Bouteflika - ha detto Said Sadi, leader dell'Rcd -. Ancora una volta ha lanciato il suo esercito contro di noi". Centinaia di agenti in tenuta anti-sommossa e almeno una trentina di blindati della polizia hanno presidiato piazza dei Martiri, a pochi passi da Bab el Oued. Proprio nel quartiere, uno dei più popolari della capitale, hanno avuto inizio le proteste che da gennaio hanno provocato cinque morti e ottocento feriti.
"IL PAESE SARA' LIBERATO". "Non ci fermeremo - ha aggiunto Sadi - perché questo Paese deve essere liberato". Una trentina di giovanissimi sostenitori del presidente Abdelaziz Bouteflika è scesa in piazza anche questo sabato e ha tentato di provocare il caos. Brandendo foto del presidente, i giovani manifestanti hanno scandito slogan ostili al Cncd e lanciato pietre contro i manifestanti. Dopo diciannove anni, giovedì scorso è stato ufficialmente revocato lo stato d'emergenza. Bouteflika ha anche annunciato numerose misure economiche e sociali, per combattere la disoccupazione, in particolare giovanile. Il presidente, in carica dal 1999, ha anche promesso la creazione, entro cinque anni, di tre milioni di posti di lavoro e la costruzione di migliaia di alloggi
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