27 feb 2011

La polizia algerina ferma la marcia dei giovani

La polizia algerina ferma la marcia dei giovani

Scontri tra le forze dell'ordine e i manifestanti nella capitale. I movimenti per la difesa della democrazia: "Il Paese sarà liberato".

La polizia algerina ferma la marcia dei giovani

La polizia ad Algeria

ALGERI - Nonostante la revoca dello stato d'emergenza, la polizia ha bloccato ancora una volta una marcia dell'opposizione organizzata per il terzo sabato consecutivo ad Algeri, questa volta in piazza dei Martiri, ai piedi della Casbah. Tra agenti e dimostranti sono scoppiati tafferugli in cui un deputato del Raggruppamento per la cultura e la democrazia (Rcd) è rimasto ferito. Circa duecento persone hanno risposto all'appello del Collettivo per la democrazia e il cambiamento (Cncd), un numero nettamente inferiore rispetto alla scorse settimane. L'opposizione appare sempre più divisa: il Cncd si è scisso in due parti in seguito alle critiche di alcune associazioni contrarie alla presenza di partiti politici nel collettivo.

FERITO UN DEPUTATO.
Mohammed Khendek, deputato dell'Rcd di Tipaza, cittadina a sessanta chilometri ad est di Algeri, è stato ferito durante i tafferugli scoppiati fra la polizia e i manifestanti. L'uomo è svenuto dopo essere stato colpito da alcune manganellate ed è stato soccorso dalla protezione civile. "Ecco la revoca dello stato d'emergenza di Bouteflika - ha detto Said Sadi, leader dell'Rcd -. Ancora una volta ha lanciato il suo esercito contro di noi". Centinaia di agenti in tenuta anti-sommossa e almeno una trentina di blindati della polizia hanno presidiato piazza dei Martiri, a pochi passi da Bab el Oued. Proprio nel quartiere, uno dei più popolari della capitale, hanno avuto inizio le proteste che da gennaio hanno provocato cinque morti e ottocento feriti.

"IL PAESE SARA' LIBERATO".
"Non ci fermeremo - ha aggiunto Sadi - perché questo Paese deve essere liberato". Una trentina di giovanissimi sostenitori del presidente Abdelaziz Bouteflika è scesa in piazza anche questo sabato e ha tentato di provocare il caos. Brandendo foto del presidente, i giovani manifestanti hanno scandito slogan ostili al Cncd e lanciato pietre contro i manifestanti. Dopo diciannove anni, giovedì scorso è stato ufficialmente revocato lo stato d'emergenza. Bouteflika ha anche annunciato numerose misure economiche e sociali, per combattere la disoccupazione, in particolare giovanile. Il presidente, in carica dal 1999, ha anche promesso la creazione, entro cinque anni, di tre milioni di posti di lavoro e la costruzione di migliaia di alloggi

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