Ultimo volo per il Discovery
Porta Leonardo nello spazio
Il modulo si chiamava in origine Leonardo, ma ha subito una serie di modifiche nei laboratori Thales Alenia Space di Torino. Ha già volato sette volte negli shuttle portando rifornimenti e attrezzature per gli astronauti. Ora, oltre a mantenere le sue funzioni di modulo logistico, resterà agganciato alla stazione spaziale per 10 anni, creando un volume abitabile in più.
Nella stiva del Discovery c'è anche un passeggero insolito. Si chiama Robonaut 2 ed è il primo robot umanoide progettato dalla Nasa e dalla General Motors per aiutare gli astronauti nel lavoro sulla Stazione Spaziale e, in futuro anche nelle passeggiate spaziali, fino all'esplorazione di Marte.
Il lancio, che ha radunato una folla di spettatori da record, è avvenuto dopo numerosi rinvii che hanno fatto accumulare più di tre mesi di ritardo per scoperta di quattro crepe nel serbatoio principale della navetta. I tecnici hanno lavorato giorno e notte, ma alla fine tutto è stato risolto e il Discovery ha affrontato in piena efficienza la sua trentanovesima e ultima missione.
Il Discovery è la navetta che ha portato in orbita il più celebre dei telescopi spaziali, Hubble, e che ha rotto il ghiaccio dopo i disastri del Columbia, nel 1986, e del Challenger, nel 2003. In questa sua ultima missione non poteva non essere accompagnata un equipaggio di veterani. Tutti e sei i componenti, cinque uomini e una donna, hanno al loro attivo almeno un volo. Sono il comandante Steve Lindsey, il pilota Eric Boe e gli specialisti di missione Al Drew, Steve Bowen, Mike Barratt e Nicole Stott.
Dopo il Discovery altri due shuttle partiranno prima che il programma vada in pensione: il prossimo 19 aprile sarà la volta dell'Endeavour, con l'astronauta Roberto Vittori, e in estate l'Atlantis dovrebbe essere l'ultimo shuttle a volare.
Dalla Stazione Spaziale ha salutato il lancio del Discovery e del suo equipaggio il benvenuto dell'astronauta dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) Paolo Nespoli: «benvenuti nello spazio! Raddoppiamo il numero degli umani extraterrestri!». Tra due giorni, quando lo shuttle si aggancerà alla Iss, li accoglierà insieme agli altri cinque membri dell'equipaggio della stazione orbitale. A bordo saranno quindi in 12. Innanzitutto dovranno agganciare il modulo Leonardo al Nodo 1 della stazione orbitale, chiamato Unity e in quel momento l'Italia sarà l'unico Paese europeo ad avere un suo modulo sulla Iss.
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