27 feb 2011

Berlusconi: "Governo è saldo e continuerà per l'intera legislatura"

Berlusconi: "Governo è saldo e continuerà per l'intera legislatura"

Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Su giustizia e intercettazioni: "Avanti con le riforme".

  • Berlusconi: no adozioni ai single

Berlusconi: "Governo è saldo e continuerà per l'intera legislatura"

Berlusconi

ROMA - "Noi andremo avanti con il nostro processo riformatore per tutta la legislatura". Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, parlando durante il congresso del Partito repubblicano italiano all'Ergife di Roma. Per Berlusconi "l'Italia ha bisogno di essere governata" e il governo può farlo in quanto "c'è una maggioranza forte che ha i numeri" e quindi "ha il diritto e il dovere di realizzare le riforme". Concetti ribaditi anche in un messaggio inviato in occasione della "Prima giornata di riflessione politica per i giovani del Pdl", che si svolgerà domani a Sorrento. "Il Governo - si legge nel messaggio - è saldo e continuerà a lavorare per tutta la legislatura, fino al 2013, per completare il programma di riforme che è stato premiato dagli italiani nelle elezione del 2008. La maggioranza - ha sottolineato il premier - si rafforza giorno dopo giorno mentre le forze di opposizione non hanno leader, programmi, idee. Lo diciamo chiaramente: noi andiamo avanti e vinceremo la sfida della modernizzazione del nostro Paese".

"OPPOSIZIONE TENTA LA SPALLATA GIUDIZIARIA". Nel corso del suo intervento al congresso del Pri, il premier ha sostenuto anche di voler fare le riforme insieme all'opposizione. "Purtroppo - ha proseguito - abbiamo un'opposizione che non ha mai rinunciato alla spallata attraverso il ricorso ai magistrati e a manovre di Palazzo" per ottenere "un risultato che non riescono ad ottenere con le urne". Ma, ha scandito Berlusconi, "non andranno da nessuna parte".

GIUSTIZIA E INTERCETTAZIONI: "AVANTI CON RIFORMA". Il premier ha parlato di riforma della giustizia in un altro intervento al congresso di Cristiano riformisti. "La riforma della giustizia - ha detto - sarà presentata tra pochi giorni in una sessione straordinaria'' del Consiglio dei ministri. Sulle intercettazioni Berlusconi ha ribadito: "Andremo avanti sulla riforma per le intercettazioni perché non c'è libertà in un Paese in cui appena si alza la cornetta del telefono altre persone ascoltano e dove le persone possono essere manipolate". ''In nessun paese civile - ha proseguito - le intercettazioni si possono portare in processo come prova, né per l'accusa né per la difesa''. "Il governo - ha annunciato - porterà presto" in Parlamento la riforma delle intercettazioni.

FAMIGLIA. "MAI ADOZIONI PER SINGLE E COPPIE GAY". Berlusconi ha anche annunciato nuove politiche a sostegno della famiglia, annunciando che nella riforma fiscale "troverà' posto lo strumento del quoziente familiare".
"Politiche di sostegno alla natalità - ha specificato il premier - che favoriscano le donne che lavorano e vogliono essere madri, ma soprattutto una politica fiscale di favore per le famiglie, soprattutto con tanti figli, sono impegni fondamentali e prima della fine della legislatura intendiamo realizzare ad ogni costo". "Finché noi governeremo questo Paese - ha poi ribadito - non saranno mai possibili le adozioni per i singoli e per le coppie gay".

"DIASPORA FINIANI HA FATTO BENE A MAGGIORANZA". Parlando della vicenda dei finiani il premier ha detto: "Certo, la maggioranza ha numeri inferiori rispetto a prima, ma la fuoriuscita di Futuro e Libertà sarà un vantaggio per il Governo. La diaspora di Fli ci ha fatto bene e ci farà bene perché prima Fini ci vietava le riforme".

"AUMENTEREMO SOTTOSEGRETARI". Berlusconi ha annunciato anche qualche cambiamento nella squadra di governo. "A breve - ha detto - metteremo mano alla squadra di governo attraverso una rivisitazione, chiedendo l'aumento del numero dei sottosegretari che sono meno dei governi precedenti e perché ora, ministri e sottosegretari, devono stare di più in Parlamento visto che oggi abbiamo una maggioranza meno importante".

CASO RUBY, "VI INVITO AL BUNGA BUNGA". Nel corso dell'intervento al congresso dei Cristiano riformisti il premier ha scherzato sul caso Ruby. "Vi ringrazio per l'accoglienza, vedo tanti giovani, vi invito al bunga bunga", ha detto. "Sapete che bunga bunga - ha proseguito - vuol dire semplicemente andiamo a scherzare, a ridere, a berci qualcosa, ma sempre con grande eleganza e grande rispetto di tutti, nell'ambito di una casa dove possono succedere solo cose a posto".

FAVORIRE LO SVILUPPO DEL MEZZOGIORNO. Nel messaggio ai giovani del Pdl, Berlusconi è tornato a rilanciare il piano per il Mezzogiorno. "Il modo migliore per festeggiare i 150 anni della nostra Nazione - ha sostenuto - è lavorare concretamente, con passione e spirito di servizio, per lo sviluppo del nostro Paese e la sua crescita civile. Per celebrare l'Unità siamo innanzitutto chiamati a eliminare il divario tra le diverse realtà territoriali, favorendo il pieno sviluppo delle potenzialità del Mezzogiorno. Per centrare questo obiettivo, noi ci siamo mossi sul terreno che preferiamo: quello dei fatti concreti. Il nostro Governo ha avviato il Piano per il Sud per portare nuove risorse e infrastrutture. Inoltre, abbiamo dichiarato guerra alla criminalità organizzata, ottenendo risultati record per arresti di latitanti e confische di beni. Infine, per favorire nel Mezzogiorno una cultura del buongoverno, stiamo portando avanti la riforma federale con l'obiettivo di responsabilizzare la gestione degli Enti locali ed eliminare gli sprechi. Noi vogliamo portare il Sud d'Italia ai posti di eccellenza che gli competono e vogliamo continuare a fare le riforme di cui il Paese ha bisogno. Per farlo, ci troviamo a lottare contro le forze dell'odio, della conservazione, del malaffare del clientelismo".

UNITA' D'ITALIA. Nel messaggio Berlusconi ha ricordato anche il sacrificio di quanti persero la vita nel processo di unificazione nazionale. "L'unità del nostro Paese, è stata raggiunta grazie al coraggio e al sacrificio di molti che hanno anteposto l'amore per la Patria a tutto il resto, anche a rischio della propria vita. Oggi noi tutti siamo chiamati a rendere omaggio a quegli eroi che sognarono un'Italia unita, forte e protagonista".

NAPOLITANO: "IMPEGNO AD APPROFONDIRE IL RISORGIMENTO". Anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha inviato un messaggio per la giornata di riflessione sull'Unità d'Italia, promossa dai giovani del Pdl. "Questa iniziativa - ha scritto il capo dello Stato - si inserisce nell'ampio e qualificato concorso di manifestazioni promosse dall'intera società civile, a conferma di un comune e responsabile impegno volto ad approfondire e a far conoscere i molteplici aspetti della complessa vicenda risorgimentale''. Nella nota Napolitano ha espresto l'auspicio che ''i lavori congressuali possano costituire utili strumenti di indagini e di riflessioni''.

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